Italian historian Filippo Ieranò conducted a number of interviews with Italians of the Marche region around 1999–2001.

They were published as Antigone nella Valle del Tenna, or “Antigone in the Tenna Valley” by the regional authority of the Marche (Consiglio Regionale delle Marche) in 2002. The title page refers to “The reception of fleeing Allied prisoners and Jews after 8th September 1943 in the valley of the River Tenna, as a form of civil disobedience against the Nazi-Fascists.”

The publication contains a July 2001 interview with Cesare Viozzi of Santa Vittoria in the Italian Marche.

Cesare Viozzi’s family sheltered American POWs Robert Alvey Newton (Logansport, Indiana) and Martin Majeski (Anderson, South Carolina) for nearly six months before the men were discovered by the Germans and executed on March 9, 1944.

Here is the story, in both the original Italian and translated into English by Anne Bewicke-Copley.

Avevano appiccato il fuoco (“They set it on fire”)

Eravamo 28 persone in casa in quel periodo. Abitavamo a metà strada tra Santa Vittoria in Matenano e Ponte Maglio, quattro famiglie insieme, tutti nella stessa abitazione. I prigionieri erano sparsi per le campagne, andavano a cercare aiuto un po’ di qua e un po’ di là. Allora i genitori decisero di prenderne due, si chiamavano Martin e Robert, due americani, e la famiglia aumentò arrivando a 30 persone.

We were 28 people in the house in this period. We lived halfway between Santa Vittoria in Mantenano and Ponte Maglio, four families together, all in the same house. The prisoners were spread out in the countryside, they came to ask help a bit here, a bit there. So my parents decided to take in two, called Martin and Robert, two Americans, and the family grew to 30 people.

Non ricordo con precisione da quali città provenissero, so solo che Robert diceva che gli mancavano due anni per diventare medico, era alto e robusto, mentre l’altro era un po’ più bassetto. Nel tempo che furono a casa nostra, insegnarono a tutti delle parole in americano, ed io ricordo ancora i numeri: one, two…, fino a dodici, il resto l’ho dimenticato. Lo faceva così, per passare il tempo, perché Robert sapeva parlare abbastanza bene l’italiano. Non so dove l’avesse imparato, ma essendo medico, gli ci voleva poco per apprendere.

I don’t remember exactly what city they came from. I only know that Robert spoke of having only two more years to go before becoming a doctor, he was tall and strong while the other was a bit smaller. During the time they were at our house, they taught all of us some American words, and I still remember the numbers: one, two…up to twelve, the rest I’ve forgotten. They did this to pass the time, because Robert spoke Italian well. I don’t know where he’d learnt it, but being a doctor, he learnt quickly.

Vennero sistemati in un giaciglio al riparo nella stalla, nascosti dal fieno e dalle bestie. Per mangiare, invece, venivano a casa da noi. Solo la sera si nascondevano nella stalla, ma di giorno stavamo sempre insieme. Robert in modo particolare si dimostrava sempre contento di dare una mano, era con noi quando si governavano le bestie o c’era qualcosa da fare; l’altro era meno presente in queste occasioni. Rimasero con noi tanto tempo.

They were put on a couch that had been put away in the stables, hidden by hay and the animals. When it was time to eat, they came into our house. It was only in the evening that they were hidden in the stables. During the day we were all together. Robert in particular always showed himself ready to lend a hand, he was with us when the animals were tended to or there was something else to do; the other wasn’t around as much on those occasions. They stayed with us for a long time.

Natale lo passammo insieme, in casa non si poteva stare tutti perché ne eravamo tanti e non c’era spazio a sufficienza, così ci mettevamo a giocare a carte ed a parlare nella stalla. Quando si faceva tardi, noi andavamo a casa e loro si nascondevano dietro il fieno. Si facevano benvolere da tutti, tanto che, in certe occasioni, poiché Robert fumava e non si trovavano facilmente le sigarette, uno zio che adesso è morto andava in paese e in qualche modo gliele procurava. Robert prometteva sempre che appena finita la guerra sarebbe ritornato con la famiglia, e ci invitava ad andare a trovarlo in America. Era una persona proprio ammodo.

We spent Christmas together. There wasn’t enough room for everyone in the house because we were so many, so we went to play cards in the stables. When it got late, we returned to the house and they hid behind the hay. Everyone liked them, so much so that, on certain occasions, because Robert smoked and it wasn’t easy to find cigarettes, an uncle who is now dead went into town and managed to find some. Robert always promised that when the war was over he would return with his family, and he invited us to go to stay with him in America. He was a really nice person.

Un mattino presto vedemmo le truppe tedesche che percorrevano la strada per Santa Vittoria: ci impaurimmo e subito facemmo scappare i due prigionieri affinchè si nascondessero in un fosso. Tra noi contadini circolava la voce che i tedeschi si stavano ritirando. Appena la situazione ci sembrò tranquilla, li avvertimmo che potevano tornare. Dopo un po’, mentre eravamo a tavola a fare colazione, ci accorgemmo che due soldati su due moto, anzi due sidecar, si dirigevano verso la nostra casa. Nessuno poteva immaginare una cosa del genere, infatti i due americani erano con noi a tavola. Non facemmo nemmeno in tempo a pensare a qualche soluzione che i due tedeschi cominciarono ad urlare, ordinando di uscire e minacciando con le armi. Non riuscimmo mai a capire come fecero, ma riconobbero subito i due americani e li presero.

Early one morning we saw German troops coming along the road for Santa Vittoria. We were scared and immediately made the two prisoners escape and they hid themselves in a ditch. Word went round that the Germans were withdrawing. As soon as all seemed quiet, we told them that they could return. After a bit, whilst we were at the table having breakfast, we realised that two soldiers on two motorbikes, including sidecars, were coming in the direction of our house. No one expected anything like this, and in fact the two Americans were with us at the table. We didn’t even have time to think of any solutions before the two Germans began to shout, ordering us to come out and threatening us with their weapons. We never understood how, but they recognised the two Americans immediately and they took them.

Non poteva che essere stata una spia a dare quell’informazione: era impossibile per loro riconoscere i prigionieri vestiti come noi in pochissimo tempo. Sotto la minaccia delle armi, fecero salire Robert e Martin sul posto a fianco delle moto e partirono. Li seguimmo con lo sguardo, eravamo molto spaventati, da lontano li vedemmo fermarsi in un boschetto sul fiume Aso, vicino a Ponte Maglio. Pochi secondi dopo i tedeschi spararono alcuni colpi di arma da fuoco e uccisero gli americani. Poi, i due soldati montarono sulle moto e tornarono da noi. Io scappai con altri miei cugini, tutti ragazzi, e ci nascondemmo dietro a una siepe. I tedeschi fecero uscire tutti dalla casa, addirittura i genitori furono costretti a portare a mano nell’aia una povera zia anziana che da anni era ammalata a letto.

It could only be that a spy had informed them. Otherwise it was impossible that they could have recognised the prisoners, dressed like us, in such a short time. Threatening them with their weapons, they made Robert and Martin get into the sidecar and they left. We followed them with our eyes, we were very afraid, and from afar we saw them stop in a little wood on the River Aso, near to Ponte Maglio. A few seconds later the Germans fired several shots and killed the Americans. Then, the two soldiers got on their motorbikes and returned to our house. I escaped with some of my cousins, all boys, and hid behind a hedge. The Germans made everyone come out of the house, and my parents were even forced to carry out into the farmyard a poor old aunt who had been bedridden for years.

Uno zio aveva anche pensato di reagire, ma davanti alle armi puntate, i fratelli gli dissero di stare fermo: poteva essere una strage con tutte le donne e i piccoli sull’aia. Noi ragazzi, che eravamo riusciti a fuggire, osservavamo tutto da lontano. Subito iniziarono a dar fuoco alle cose, entravano nelle stanze e con accendini appiccavano il fuoco agli oggetti. La povera mamma disperata, nonostante le minacce, si buttava sulle fiamme cercando di spegnerle. Arrivati alla camera del ‘vergaro’, si chiusero dentro e rimasero all’interno finchè la stanza non fu invasa dal fumo. Ogni famiglia aveva il vergaro, da noi era uno zio che teneva i conti di tutta la casa, di quattro famiglie; se c’erano delle scarpe da comprare, dei vestiti, delle spese, era sempre lui a pensarci. D’altronde eravamo 28 persone e ci voleva ‘un comando’. Proprio in quella stanza c’erano dei soldi nascosti e ne ritrovammo appena la metà, sottratti alle fiamme. Chi aveva fatto la spia doveva aver dato precise indicazioni ai tedeschi.

One uncle wanted to do something, but as the weapons were pointed at them, his brothers told him to keep still; there could have been a massacre with all the women and children in the farmyard. We boys, who’d managed to flee, watched everything from afar. They immediately began to set fire to everything, entering the rooms and with torches setting fire to things. My poor desperate mother, notwithstanding the threats, beat at the flames trying to put them out. Arriving at the room of the vergaro, they shut themselves in and remained inside so that the room didn’t fill up with smoke. Every family had a vergaro, amongst us it was an uncle who kept the accounts for the whole house of four families. If there were shoes to buy, clothes or other things, it was always him who dealt with it. We were 28 people and someone had to be in charge. In that room money was hidden, and we recovered about half of it, pulled from the flames. Whoever told on us gave the Germans very precise information.

Si caricarono sulle moto ogni ben di dio, e non era poco, tenendo conto che qualche mese prima avevamo macellato quattro maiali. Anche alla stalla avevano appiccato il fuoco ma, per fortuna, gli zii riuscirono a salvare le bestie che c’erano dentro. Poi, tra i pianti delle donne, puntarono al fienile e, sotto minaccia delle armi, urlando indicavano ad uno zio di prendere qualcosa. Lo zio era terrorizzato perché aveva nascosto proprio sotto al pagliaio la sua doppietta e pensava che i tedeschi lo sapessero. Era quasi rassegnato a consegnargliela, quando si accorse che volevano solo fargli prendere una bracciata di fieno per dare meglio fuoco a tutto. Se lo zio avesse preso il fucile chissà cosa sarebbe successo.

They loaded all our goods onto their bikes. Given that we had butchered four pigs some months before, there was a lot of stuff. They also set fire to the stables, but luckily my uncles managed to save the animals which were inside. Then, with the women screaming, they pointed at the haybarn and, waving their weapons around and shouting, they indicated to an uncle that he was to take something. He was terrified because he had hidden his double-barrelled shotgun under the barn, and he thought the Germans knew. He was almost resigned to giving it to them, when he realised that they only wanted to make him pick up an armful of hay to help everything burn better. If my uncle had picked up the gun, who knows what would have happened.

Prima di andare via, spararono delle raffiche di mitra contro i muri della casa e forse gettarono anche delle piccole bombe davanti alle finestre, terrorizzando tutti e mandando i vetri in frantumi. Arrivò un altro soldato e, vedendo il cavallo che avevamo, ordinò di consegnarglielo. I tedeschi in ritirata volevano prendersi tutto! La paura era tale che neanche i tre cani abbaiavano più. Sempre quel giorno, una fila di automezzi che passava per la strada si bloccò a causa di un loro camion che presumibilmente dovette guastarsi. Vedemmo dei soldati scendere e lasciare indietro l’automezzo. Appena i soldati sparirono alla nostra vista, alcuni ragazzi che abitavano a poche centinaia di metri da casa mia, andarono a curiosare vicino al camion. Dopo circa una mezzora, mentre eravamo ancora alle prese con il fuoco, sentimmo un rumore di moto che veniva da Santa Vittoria: alcuni soldati stavano tornando indietro per riprendere il camion. Questi, appena si accorsero dei ragazzi, fecero fuoco uccidendone due.

Before leaving they fired at the walls of the house with machine guns and maybe threw some little bombs against the windows, terrifying everyone and shattering the glass. Another soldier arrived and, seeing that we had a horse, ordered us to give it to them. The retreating Germans wanted to take everything! The fear was so great that even our three dogs didn’t bark. The very same day, a line of vehicles on the road came to a halt, presumably because one of their lorries had broken down. We saw some soldiers get down and leave the lorry behind. As soon as they had disappeared from view, some boys who lived a few hundred metres from my house went to look around near the lorry. After about half an hour, whilst we were still dealing with the fire, we heard the sound of motorbikes coming from Santa Vittoria; several soldiers were coming back for the lorry. On seeing the boys, they opened fire, killing two of them.

Il giorno dopo un contadino portò con un carro trainato da una cavalla i cadaveri dei due americani a Santa Vittoria, per farli sotterrare. La cosa buffa fu che pretendeva di essere pagato da noi per il trasporto. Roba da pazzi. La casa fu gravemente danneggiata, le fiamme compromisero la tenuta del tetto e gli infissi erano ormai quasi inesistenti. Per tutta l’estate dovemmo affrontare duri lavori di ristrutturazione.

The next day a contadino brought the bodies of the two Americans to Santa Vittoria by horse and cart, for burial. The stupid thing was that he claimed payment from us for the transportation. Crazy stuff. The house was gravely damaged, the flames made the roof unstable and the frame was almost non-existent. All summer we had to undertake difficult reconstruction work.

Di prigionieri nascosti ce n’erano tanti nei dintorni, ma a casa nostra i tedeschi fecero tutti quei danni per vendetta. Per fortuna ci fu l’aiuto dei vicini: chi una cosa chi un’altra si riuscì a tirare avanti. Ma è stata dura! Qualche anno dopo, i parenti di Martin e Robert vennero a riprendere i corpi dal cimitero di Santa Vittoria per riportarli nel loro paese. La mia famiglia ebbe il danno più grande nei dintorni, ma nessuno si pentì mai di aver dato ospitalità a quei poveretti.

There were plenty of prisoners hidden around and about, but it was our house that the Germans took revenge on. Luckily our neighbours helped us out. By hook or by crook we managed to carry on, but it was hard! Several years later, Martin and Robert’s relatives came to take their bodies from the cemetery at Santa Vittoria back to their country. Our family suffered the most in the vicinity, but no one ever regretted having given hospitality to those poor boys.

Dal colloquio con Cesare Viozzi del ’32 C. da S. Giovanni di Santa Vittoria
Luglio 2001

From an interview with Cesare Viozzi of 32 Contrada S Giovanni di Santa Vittoria
July 2001